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Perchè rebreather?

Innanzitutto dobbiamo chiederci, non tanto perchè rebreather, bensì perchè SCR?

Il popolo che abita il mondo del rebreather è in aumento, ma continua ad esserci l’idea che il rebreather semi chiuso (S.C.R) sia limitante e solo un passaggio verso i rebreather a circuito chiuso (C.C.R); inoltre esite sempre l'idea che il rebreather, in genere, sia un apparecchio destianato a pochi esperti.

Noi vogliamo spiegare che anche nel mondo del rebreather esistono differenze, livelli, difficoltà e quindi, che circuiti aperti, S.C.R e C.C.R sono solo i vari modi di vedere un'immersione, realtà che devono convivere e rispettarsi.

Per questo motivo noi vogliamo in questa sede parlare di S.C.R - Rebreabther Semi Chiusi e dimostrare che le immersioni con un S.C.R. possono essere un esperienza unica ed una valida alternativa alle immersioni in circuito aperto.

Ti chiederai perchè dovresti provare un S.C.R?
Scoprilo con noi seguendoci ....... ma intanto ti diamo alcune indicazioni:

SILENZIOSITA'

E’ senza dubbio il primo vantaggio che viene notato dal nuovo utilizzatore. Nell’ambiente subacqueo l’impatto di un normale SCUBA è violento, e difficilmente pesci ed altri animali rimangono indifferenti a questa intrusione. Pensate per esempio che un gruppo ARA con un circuito aperto, per un pesce emette un rumore pari a quello che subiamo noi stando vicino ad un Boing 747 con i motori accesi! Nel semichiuso il respiro è assolutamente silenzioso e la diffusione delle bolle è molto limitata sia in quantità che dimensione. Per queste caratteristiche il semichiuso è molto indicato per fotografi e studiosi della fauna marina e per tutti quelli che voglio stare nell’acqua senza farsi notare… soprattutto dai pesci.

AUTONOMIA e CALORE


L
'autonomia può arrivare, a seconda delle miscele impiegate, fino ad oltre tre ore.


Dopo pochi atti respiratori il calore generato dalla reazione chimica nel filtro rende la miscela più calda dell’ambiente circostante, condizione che viene mantenuta per la scarsa dispersione. Nei circuiti aperti avviene il contrario: la miscela è inizialmente alla temperatura ambiente e si raffredda notevolmente per il fenomeno dell’espansione

UMIDITA' e ASSETTO

Nei circuiti aperti la miscela è quasi completamente priva di umidità e si raffredda notevolmente per il fenomeno dell’espansione. In quelli chiusi e semichiusi dopo pochi atti respiratori l’umidità presente nel respiro ed il calore generato dalla reazione chimica nel filtro rendono la miscela calda ed umida, condizione che viene mantenuta per la scarsa dispersione. Questo permette al subacqueo di non subire il raffreddamento e la perdita di liquidi, cioè disidratazione:un fattore importante che può contribuire alla patologia da MDD.


Il ciclo respiratorio mantiene in circolo sempre la stessa quantità di gas, quindi il subacqueo non è soggetto a variazioni di assetto tra inspirazione ed espirazione; inoltre, il consumo lento e regolare di gas rende necessarie solo saltuariamente le correzioni di assetto da operare con l’equilibratore


Solo un esempio nell’ambito dei consumi:
Vi siete mai chiesti quanto si spreca con un"circuito aperto"? Praticamente quasi tutto: noi consumiamo, in media, circa un litro di O2 al minuto a pressione ambiente, quindi se ventiliamo 20 litri al minuto di aria che a 30 metri di profondità diventano 80, buttiamo via, a quella profondità circa 15 litri di ossigeno e 64 di azoto ogni minuto. A 30 metri un rebreather a circuito semichiuso, invece di 80, ne consuma solo 9,6! Se inoltre usiamo Nitrox o miscele a circuito aperto lo spreco di ossigeno o di costoso inerte diventa enorme.

PRESSIONE PARZIALE DI O2

Avendo cura di non superare i limiti di profondità ben definiti dalla miscela usata, le percentuali di O2 solitamente superiori alla normale aria atmosferica permettono di utilizzare le tabelle di decompressione per immersioni in aria con margini di sicurezza notevolmente maggiori.

Ora ti chiederai: "Ma quali rischi corro ad usare un SCR?

I rischi esistenti sono paragonabili a quelli che abbiamo con un classico circuito aperto.

Tanto per darvi un idea ecco gli inconvenienti classici che possono avvenire:

  • se il subacqueo abbandona sott’acqua il boccaglio, oppure non prepara adeguatamente l’apparecchio prima dell’immersione, è possibile un allagamento parziale o totale del circuito respiratorio (sacchi e filtro): in questo caso abbiamo a disposizione un circuito aperto di emergenza integrato che ci permette di emergere senza ulteriori problemi, in altre parole un semplicissimo octopus!







  • sembra una banalità, ma dobbiamo sempre accertarci prima e durante l’immersione che vi sia gas nella bombola, e quindi avvenga il flusso continuo di alimentazione: osservare spesso il manometro è una delle prime regole da imparare
  • in caso di discesa troppo veloce è possibile che il flusso continuo non riesca a mantenere il volume dei sacchi respiratori che tenderebbero a collassare: è un problema tipico dei principianti, ma è sufficiente inserire manualmente gas nei sacchi polmone per mezzo del by-pass.
  • il gas respirato è un nitrox: quindi come nel circuito aperto è necessario non superare la profondità limite della miscela

Ovviamente questi inconvenienti capitano molto di rado, e sono ridotti a zero da un adeguato addestramento.


Ribadiamo in questa sede che pur parlano di S.C.R. meccanici limitati alla profondità di 40 mt. per poterli usare in sicurezza è necessario conseguire un brevetto SCR per sviluppare le conoscenze adeguate per effetuare le immersioni con rebreather.
Il corso solitamente non è inserito in un percorso didattico di subacquea tecnica diversamente da quanto avviene per i circuiti chiusi, di qualsiasi tipo essi siamo, che necessitano sempre di un’alta attenzione da parte del subacqueo, un'addestramento particolarmente severo in quanto nulla deve essere lasciato al caso o all’improvvisazione, anche in considerazione della profondità che raggiungono.







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